Mi sento come i cerchi dei presigiatori:
In eterna rotazione su se stssi,
indissolubilmente legati,
eternamente scissi.
Maree e riflussi di pensieri...
C'è un pipistrellino che dorme avvoltolato nelle alucce da qualche parte nelle mie circonvolluzioni...
Lo sapevate?
I pipistrelli fanno le fusa...
Ho girato più volte la manovella ed ho dato la carica...
Scricchiola un po' ma icredibilmente va meglio del pupazzetto di una famosa pubblicità.
Buon autunno a tutti,
mi ritiro nella mia scorzetta ed allungo le radici,
faccio scorta,
stavolta niente cicale, solo formiche...Con qualche lontano frinire malinconico,
d'altronde una nuova gemma val bene un cicaleccio.
Eppure no...non e' davvero così, forse riuscirò a creare un ibrido capace di cantare lavorando!
Intanto mi godo il mio buio silenzio che sa di muschio e di terra bagnata.
Che sa di morte, poiché nulla può vivere senza morire un po'.
C'è un pipistrellino che dorme avvoltolato nelle alucce da qualche parte nelle mie circonvolluzioni...
Sono quella che sono
In una delle mie tante stanze, tra libri, fogli e stramberie, era affissa, dietro la porta, visibile solo a chi veniva invitato per restare, questa:
"Sono quella che sono"
Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non e sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi
- Jacques Prévert -
Da allora sono cambiate tante cose, casa, citta' Io...
Eppure sono sempre Io, ancora fedele a me stessa, ancora come sono, mi piace sorridere ai signori con buffi cagnetti ed alle donne dagli sguardi affilati, chiacchierare con l'edicolante ed attaccare bottone con le persone alla fermata del bus.
Sono fatta così, scherzo sulle cose serie per avere il coraggio di affrontarle.
Sono fatta così, logorroica, cervellotica e sempre e comunque eccessiva.
Sono fatta così, convivo con tutte le me stesse sempre discordanti e non saprei rinunciare a nessuna di loro.
Sono fatta così, non butto mai niente, cose, persone, luoghi, gioie e dolori.
Sono fatta così, amo con ogni fibra del mio essere, senza volermi fermare, fino a consumare tutto, così da trovare ciò che ancora non sapevo di avere.
Sono fatta così, soffro senza ritegno piangendo ogni singola lacrima che può contenere il mio corpo, straziandomi l'anima fino a ridurla in brandelli.
Un'altra cosa non è cambiata, io ed il mio cuore patchwork veniamo subissati da domande, da dentro e da fuori: "ma chi te lo fa fare?" "perchè non te ne freghi e basta?" "perchè soffri per chi/ cosa non vale la pena?".......
Finalmente ho trovato la risposta:
Sono fatta così!
Sono tempesta e fulmine, non posso fermarmi, non voglio fermarmi.
Chi non vuole essere folgorato stia lontano da me,
perchè sono fatta così
e niente può cambiarmi.
Gli ormoni dovrebbero essere dichiarati fuorilegge...
No, non parlo degli ormoni dei palestratoni, ma di quelli che i femminili corpicini sparano nelle vene delle loro malcapitate proprietarie durante la famigerata S.P.M. (Sindrome Pre Mestruale), ovvero l'incubo di ogni donna.
Se si sopravvive ai dolori, alle crisi di pianto ed agli improvvisi e traumatici cambi di umore, c'è sempre in agguato lei...La sega mentale!
Il paranoione formato famiglia che ti fa fare il moviolone di presente passato e futuro creando l'effetto buco nero nello stomaco e sospirazzo!
A volte mi riscopro ad aspettare con trepidazione la menopausa!
Testa un po' tra le nuvole...
Concentrarsi diventa difficile e l'atmosfera sembra avere la consistenza dello yogurt...
I Pixies cantavano "Where is my mind" ed io mi rendo conto di non avere più una risposta logica a questa domanda.
Oggi per la prima volta da molto tempo sono stata a scherzare con le mie coinquiline, stese sul letto a raccontarci il fine settimana, uscire per comprare dei pantaloni...
Forse èpiù facile ricordare le cose che ho già vissuto che vivere quelle che mi circondano.
Esiste un luogo tra i mondi che si chiama "Bibliotheca Amicorum", è uno dei miei posti preferiti...
Genericamente appare nelle case dei miei amici o nella mia, ma a volte l'ho vista comparire per strada o in facoltà o nel piccolo spazio tra la portiera di una macchina in moto ed il mio braccio....
Ormai sono una cliente fissa, mi conoscono bene laggiù, giurerei che l'addetto mi ha preso in simpatia, anche quando, come nelle ultime notti, riconsegno alle 4 e mezza a.m.
Usufruire dei servizi della Bibliotheca è semplice, occorrono: Amici Maniaci della Lettura, essere Maniaci della Lettura, Fiducia e Rispetto Reciproci.
L'iscrizione è gratuita, non c'è bisogno di documenti o tesserini ed i termini per la restituzione sono, di solito, molto elastici.
L'unico requisito richiesto è possedere dei libri da mettere in circolo... Sapete, è un'autogestione...
Provate ad iscrivervi, se avete tutto l'occorrente ed i requisiti richiesti la soddisfazione è garantita!
Ora scusate, se non sbaglio è appena apparso lo sportello nel bagno di Jeanette ed io hemmm, dovrei proprio andare a ritirare il libro della Le Guin che ho iniziato a leggere in consultazione stamane...
Vita casalinga fin troppo tranquilla, presto a letto presto in piedi... Poche uscite e tanti parenti, il tutto condito da infinite ripetizioni di regole grammaticali e sintassi.
Inutile dire che la vita universitaria mi manca un sacco!
Per fortuna gli amici mi pensano e mi salvano un po' con infinite e logorroiche telefonate!
Cavolo quanto mi manca la mia casetta e la mia vita!
Non vedo l'ora di tornare..........
Intanto pur di far qualcosa medito di iscrivermi ad un corso di tecniche cinematografiche!
Quoziente intellettivo...Homer Simpson!
Ho incamerato (ed anche la povera ed innocente Jeanette) una serie pressocchè infinita di nozioni inutili a proposito della Messapia, tra le quali il fatto che alcuni capperi provocano flautulenze o l'esatta distanza in stadi di tutte le città allora esistenti...
Sono così energica e gasata che Leonardo Manera mi fa venire il mal di mare per quanto è euforico...
Il peggio è che continuo a pensare a quello stonzo del mio prof che tra tre giorni si mette in vacanza e rosico.
Uffi!
Scrivi...
SCRIVI???
E come si fa??
Se scoperchio il vaso di pandora qui non si salva nessuno, e poi mi ero ripromessa che in questo blog non sarebbero più entrati affari personali e/o sentimentali..
Infatti è un secolo che non scrivo...
Ma chissenefregadell'universitàinquestomomento!
Vago ospite raminga e bisognosa di cure per le case degli amici, esco, cerco di cazzeggiare come se nulla fosse, ma...
Il nuovo colore di capelli non sposta abbastanza l'attenzione dal viso segnato e l'umore è quello medio di un interista post partita, ma si protrae più a lungo..
Sonno compreso (vedi voce insonnia oppure incubi...)
Almeno ho ricominciato a mangiare (accettabilmente) e se non mi si conosce bene sembro solo ancora più sbadata del solito (avete presente mr Magoo? Solo che io le lenti a contatto le porto..), per chi mi conosce bene... Sono una preoccupazione semovente.
Mi sento come un budino.
Quando atterra dopo una caduta dal 25° piano.
Prima era il 50°
Sto migliorando.
Ed ora filate da Jeanette, che se no mi sfogo su di voi!
Volente o nolente si ritorna a studiare, gli esami si avvicinano ed io ho ricominciato a pensare alla mia carriera universitaria. Un modo come un altro per distogliere la testa da altri pensieri...
Dicono che gli amici si vedono nel momento del bisogno...
E' vero!
Volevo ringraziare tutti quelli che mi si sono sobbarcati in questo periodo.
GRAZIE
la mia vita privata ha completamente preso il sopravvento... Non sono quasi più tornata in Ateneo ed ho sconvolto tutti i miei ritmi per far fronte alle varie situazioni che si sono accavallate...
Ovviamente lo studio ne ha risentito, come anche il mio povero, piccolo blog!
Spero ora di riuscire a star dietro a tutto e quindi di ritornare...
Sprero...
In questo periodo spero moltissimo!
Lo studio chiama, ma io, che ho tratto saggi insegnamenti di vita dalle cose studiate in precedenza, mi tappo le orecchie con quintali di cera...
Purtroppo la coscienza è più stronza delle Sirene di Ulisse e continua a fracassarmi le scatole nei rimbombanti padiglioni (pressoché vuoti) della mia calotta cranica...
Quanto vorrei poter mettere il silenziatore a questi tristi pensieri una volta per sempre...
Oppure diventare una persona pienamente responsabile...
A volte mi ritrovo ad invidiare follemente chi è davvero acritico verso se stesso...
Settimana frenetica di ritorno passata a cercare di riprendere il controllo della mia stanza ormai sommersa dalla polvere e scorrazzando per l'università ed i vari luoghi di ameno ritrovo studenteschi.
A volte provo una tale sensazione di familiarità in questa città che mi domando cosa succederà quando la lascerò...
Ma per il momento sono ancora qui insieme a tutti quelli che conosco ed ho persino ricominciato a studiare abbastanza seriamente...
Sono di ottimo umore, anche perchè oggi è il compleanno di ben due persone a cui voglio bene.
Un bacio a tutti!
Si avvicina l'ora del rientro a casetta...
Ed io non so ancora se, come, quando ed eventualmente con chi tornerò!!
C'è qualcosa che decisamente non va, continuo a perdere contatti con la realtà, l'organizzazione della mia vita sfugge al mio controllo anche se mi impegno per recuperarla...
Forse è la stanchezza accumulata negli ultimi mesi o forse solo la coscienza troppo a lungo sopita che si risveglia.
L'università si svuota ogni giorno di più ed io mi aggiro per i corridoi semideserti incrociando le stesse persone che da sempre si rifugiano tra queste mura.
A volte sembra che questo edificio esista solo come nascondiglio per chi vuole sfuggire alla vita reale.
Ieri sera sono rimasta a casa (cosa per altro molto strana) e mi sono concessa la visione del mio telefilm preferito:" SEX AND THE CITY"...
Lo avete mai visto??
E' strepitoso, nonostante gli inevitabili limiti di essere una produzione americana ed una innegabile finzione.
Lo adoro, o meglio, lo adoravo, visto che quella di ieri non era una puntata, era lo speciale di addio e domenica prossima ci sarà l'ultima puntata...
Sigh...
In un periodo in cui molto si chiude (e spero ancor di più si crei) è stato come sottolineare ancora di più la fine di un'era!
E' arrivato l'inverno e la marmotta che è in me cerca di prendere il sopravvento, alzarsi la mattina diventa una strenua lotta (soprattutto perchè la notte non dormo, ma questi sono dettagli..), che si prolunga per tutto il giorno nel tentativo di non rituffarmi tra le lenzuola...
L'OZIO, miei cari signori, non è un vizio, è un'arte...
OZIO è rimanere a poltrire fino ad orari vergognosi nel letto tiepido osservando con le palpebre semichiuse i vani tentatvi della luce di reimpossessarsi della mia stanza.
OZIO è circumnavigare il materasso in compagnia di un bel libro finchè o cadono i bulbi oculari si arriva alla parola fine.
OZIO è inserire le cuffie e dedicarsi con religiosa attenzione all'ascolto dei brani preferiti, magari ripetuti più e più volte finchè il corpo ed i pensieri vibrano all'unisono con le note.
OZIO è dedicarsi alla scrittura mentale...Liberare i pensieri ed immaginare di scrivere o dire ogni idea mai concepita dalle mie contorte circonvolluzioni mentali.
OZIO...
Che meravigliosa parola..
Di corsa, volando da un posto all'altro ho parlato con professori, comprato regali, salutato persone e luoghi cercando di pensare il meno possibile...Talmente poco che me ne sono ritornata a casa con un tatuaggio!!
Ultime feste, ultime cazzate...
Il tempo incalzava mentre cercavo un paccoda spedire, ma come sempre ho rimandato la valigia alll'ultimo giorno, non potevo farla prima, non potevo ammettere che era finita!
L'ultima sera é stata la più difficile...Ma bevendo come se fossimo caduti in una botte di birra sono riuscita a piangere il meno possibile, anche se quando ho abbracciato per l'ultima volta il mio dolce Miso sono scoppiata in singhiozzi disperati...
E così volando sopra tutto il mediterraneo sono ritornata in patria...Grazie anche alla mia nobildonna preferita (La Duchessa) il rientro e' stato meno traumatico del previsto, eppure il mio cuoricino a volte continua a parlarmi in portoghese...
L'Erasmus é una meravigliosa esperienza anche perché finisce, ma quanto é dura affrontare quel momento!
E cosi' alla fine ci sono riuscita...
Mi sono violentata ed ho compiuto il mio dovere, ho comprato il biglietto per il ritorno...
Il 10 saro' ancora una volta in Italia...
Un po' triste ed un po' felice...
Spero solo che questi ultimi giorni siano belli come i precedenti...